the practice of vision drawing and photography
pratiche dello sguardo tra disegno e fotografia
Artproject
Paola Mongelli • Petra Probst

martedì 5 febbraio 2013

Workshop al Centro Interculturale, Torino 16.02.2013

sabato 16 febbraio 2013 - mattino h 10-13   info: 338 6130898 / 333 2183912   Corso Taranto 160, mezzi pubblici Nr. 27, 57, 18, 49

NECESSITÀ DEL VOLTO_ pratiche dello sguardo_tra disegno e fotografia
 
La visione sottile
Forme dell’Invisibile
a cura di Paola Mongelli e Petra Probst e Associazione Museo Nazionale del Cinema
   con il patrocinio della Città di Torino
Gli incontri di laboratorio aperti a tutti proseguiranno a cadenza mensile fino a giugno.

"Può esservi coscienza solo dove c'è cambiamento e può esservi cambiamento solo se c'è movimento". 
Aldous Huxley, L'arte di vedere
   APRIRE L’ORECCHIO  = APRIRE IL CORPO_Backstage_2012/13  ©NECESSITÀ DEL VOLTO
Sguardo consapevole, ascolto attivo, corpo vedente e visibile.
Ripercorrendo questi temi, si porrà l'accento sulla mobilità dell'attenzione e sui concetti di tempo e movimento. Si sperimenterà attraverso pratiche mirate la vitalità dell'atto percettivo, alla ricerca di nuove forme da creare intrecciando immagine, gesto, parola.
P.Mongelli, P.Probst

 
Con il Patrocinio della Città di Torino     

 

mercoledì 16 gennaio 2013

Workshop al Centro Interculturale, Torino 19.01.2013

sabato 19 gennaio 2013 - mattino h 10-13   info: 338 6130898 / 333 2183912 
Corso Taranto 160, mezzi pubblici Nr. 27, 57, 18, 49
NECESSITÀ DEL VOLTO_ pratiche dello sguardo_tra disegno e fotografia
 
La visione sottile
Forme dell’Invisibile

a cura di Paola Mongelli e Petra Probst e Associazione Museo Nazionale del Cinema
   con il patrocinio della Città di Torino
Gli incontri di laboratorio proseguiranno a cadenza mensile fino a giugno.

 “Tutte le arti, anche il silenzio, hanno una grammatica. Ma prima bisogna sintonizzarsi sull’anima: con il corpo, con il cuore, con lo sguardo.”  Marcel Marceau
ASCOLTARE IL SILENZIO_2012/13  © NECESSITÀ DEL VOLTO
La nostra indagine sulla visione come atto corporale che coinvolge tutti i sensi, si concentrerà  in questo incontro sul tema dell’udito, sull’ascolto attivo come strumento di visione. Verrà proposta una serie di pratiche creative individuali e di gruppo, lavorando alla ricerca di stimoli, risonanze, corrispondenze spontanee tra la percezione del rumore del mondo e altre sfere sensoriali, attraverso molteplici forme d’espressione.
P.Mongelli, P.Probst


Con il Patrocinio della Città di Torino

lunedì 5 novembre 2012

Workshop al Centro Interculturale, Torino, 24.11.2012

sabato 24 novembre 2012 - mattino h 10-13   info: 338 6130898 / 333 2183912 
Corso Taranto 160, mezzi pubblici Nr. 27, 57, 18, 49
NECESSITÀ DEL VOLTO_ pratiche dello sguardo_tra disegno e fotografia
 
La visione sottile
Forme dell’Invisibile
a cura di Paola Mongelli e Petra Probst 
   con il patrocinio dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema
"Strana cosa la memoria...naturalmente, con un po' di tempo riesco a richiamare alla mente il suo viso. Ma prima appaiono le sue piccole mani fredde, quei bei capelli lisci così leggeri al tocco, i lobi delle orecchie morbide e rotondi con sotto un piccolo neo...quel suo modo di fare una domanda guardando sempre l'altro dritto negli occhi...e solo se metto insieme tutte queste immagini ad una ad una, allora il suo viso mi appare naturalmente, in un soffio."
                                                                                                               Murakami Haruki, Norwegian wood  

IN UN SOFFIO_ FORME DELL'INVISIBILE_2012 © Mongelli/Probst
Attraverso una nuova serie di pratiche ideate per mettere in relazione visione, sensazione e atto creativo, ci addentriamo ulteriormente nella nostra indagine sul vedere, sull’invisibile e sul possibile – volto–corpo–spazio-tempo-movimento - perseguendo una maggiore libertà espressiva e la valorizzazione dello sguardo soggettivo nel rispecchiamento di gruppo.
 

lunedì 8 ottobre 2012

LA VISIONE SOTTILE_Forme dell' Invisibile_Workshop27.10.2012


sabato 27 ottobre 2012 - Torino - via San Domenico 30 (mattino h 10-13)
sabato 24 novembre 2012 - Torino - Centro Interculturale, corso Taranto 160 (mattino h 10-13)
info: 338 6130898 / 333 2183912

FORME DELL'INVISIBILE_0/2012 © Mongelli/Probst
Workshop sulla decostruzione dello sguardo 
La visione sottile
Forme dell’Invisibile
a cura di Paola Mongelli e Petra Probst 
   con il patrocinio dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema

“Se la forma scompare, la sua radice è eterna".  Rumi

“Quante volte sono dolorosamente solo sulla scena del mio interno, ed ecco finalmente arrivano altri, tu e tu, a volte i popoli della terra, e allora non recitiamo, ma semplicemente stiamo insieme, e nel mio petto si è fatto spazio e calore”. 
  Peter Handke
Questo nuovo ciclo di appuntamenti pone l’accento sull’importanza della soggettività nella percezione, del partire da sé, dal proprio vissuto per poi trascenderlo nell’atto creativo. Mettendo in discussione la coincidenza visione/vista invita ad una riconsiderazione dell’azione dell’osservare, come esperienza corporale che chiama in causa tutti i sensi.
Si concentra sul valore dell’atto creativo come dono, ricchezza, sviluppo del proprio potenziale intuitivo, ponte verso una realtà migliore e più vicina ai propri desideri.
Il corpo in rapporto allo spazio, l’invisibile inteso come ciò che non possiede (ancora) forma, verbalizzazione e logos come potenti strumenti di visione, sono altri concetti cardine che sostengono questo percorso.  
Verranno inoltre toccati temi inerenti la memoria legata alla propria immagine nel tempo, alla propria storia e alle proprie radici.
FORME DELL'INVISIBILE_1/2012 © Mongelli/Probst

FORME DELL'INVISIBILE_2/2012 © Mongelli/Probst
FORME DELL'INVISIBILE_3/2012 © Mongelli/Probst


lunedì 10 settembre 2012

workshop artistico al Centro Interculturale di Torino da lunedì 24.09.2012 ore 17.30-20.00


da lunedì  24.09.2012 dalle ore 17.30 alle 20.00

Workshop artistico al CENTRO INTERCULTURALE della CITTA' DI TORINO 
Corso Taranto 160, 10154 Torino www.comune.torino.it/intercultura

 

NECESSITà DEL VOLTO. Pratiche dello sguardo

Tra disegno e fotografia

 Seminario condotto da Paola Mongelli e Petra Probst
                                    A cura di Associazione Nazionale Museo del Cinema
DESTINATARI
Il seminario è destinato a cittadini adulti di qualsiasi età, nazionalità e formazione
          PERIODO, INCONTRI E ORARI
Sono previsti due sessioni 4 incontri ciascuna il lunedì dalle 17.30 alle 20.00
1. sessione – dal 24/09/2012 al 15/10/2012
2. sessione dall’ 08/04/2013 al 29/04/2013

         PROGRAMMA 
“Dopo mille e mille anni che il volto umano parla e respira si ha ancora l’impressione che non abbia cominciato a dire ciò che è e ciò che sa”. Antonin Artaud


“La mia visione del mondo? La racconto attraverso una favola: in un villaggio di ciechi arriva un elefante. Alla sera, di fronte al fuoco ognuno descrive l’elefante. Chi ha toccato il naso dice: è come un lungo tubo. Chi ha toccato le orecchie: è come un tappeto. Chi ha toccato una gamba: è una colonna. Ognuno ha una versione diversa per quello che ha toccato. Anche noi siamo così: tutti ciechi di fronte all’universo. Quanti veramente vedono?” Evgen Bavcar

Partendo dalla premessa che osservare è conoscere e che l’atto di osservare è efficace se immerso nel più profondo contesto del sentirsi e del sentire, questo seminario propone attraverso il disegno, la fotografia ed altri mezzi artistici, un percorso sul tema della figura umana, passando attraverso l’esplorazione del proprio volto, la condizione del buio, il rovesciamento dei ruoli osservatore/osservato e la sperimentazione di specifiche pratiche dello sguardo.
                                                                                                                                     
A queste fasi di carattere esperienziale si affiancheranno ed alterneranno momenti di approfondimento e discussione delle dinamiche in gioco nella reciprocità della visione, tramite letture, spunti di riflessione, analisi di immagini, idee a confronto.

Tutto questo nel tentativo di condurre ad una decostruzione dello sguardo, utile ad arricchire e vivificare l’atto del vedere, ridurre la distanza operatore-soggetto, attivare la fiducia nel proprio sentire oltre che nelle proprie competenze, recuperando la dimensione tattile e gestuale e avvalendosi  della preziosa risorsa che offre il lavoro di gruppo, nel cui ambito maggiormente si valorizza l’unicità dello sguardo di ciascuno

Questo laboratorio è particolarmente indicato in contesti interculturali in quanto pone l’accento sulla valorizzazione delle differenze e sull’arte come facilitatore di  integrazione culturale e sociale. Un’ occasione per ognuno di raccontarsi attraverso l'attività condivisa. 

INFO E ISCRIZIONI
e-mail agli indirizzi: mongellip@yahoo.it / petraprobst@alice.it   /  Tel: 333 2183912  /  338 6130898

NECESSITà DEL VOLTO. Pratiche dello sguardo è un progetto artistico di Paola Mongelli e Petra Probst

giovedì 14 giugno 2012

CREARE È RESISTERE


SABATO 16 GIUGNO 2012 ore 17.30
Ecomuseo Dinamitificio Nobel
via Garinié 38 _ Avigliana (Torino)

 "L’uomo è arte: si inventa, si rappresenta, si radica, si colloca, si progetta e porta testimonianza. L’arte è l’uomo: lo possiede come la sua essenza più genuina, custodisce la sua memoria, gli dà voce e forza, lo sorregge nelle incertezze e nelle scelte; in una parola, lo salva..."

introduce Fulvio Gambotto
saranno presenti gli artisti Paola Mongelli, Petra Probst, Alfredo Rienzi, Chiara Righi 

www.colledellys.it
Ecomuseo della Resistenza

Provincia di Torino
Città di Collegno
Comitato Provinciale Resistenza Costituzione Democrazia
  
"...Nell’era della disattenzione e dell’oblio generalizzati,della riproduzione vacua e ridondante di tutto ciò che è utilizzabile, l’arte può esprimere, produrre, preservare la verità dell’uomo? Creare è resistere, perché è soprattutto esistere e coesistere in modo autentico.
Per noi, uomini di questo tempo, creare è urgente. Ne va della nostra storia, del nostro vivere insieme, del significato che può assumere il nostro mondo. Per questo metteremo alla prova, insieme agli artisti, la disponibilità dell’arte di mettersi in gioco, di diventare “politica” nel senso più alto e autentico del termine; approfondiremo il suo significato e il suo linguaggio per cercare di scoprire il suo ruolo sociale, libero ma eticamente connotato. Non ultimo, andremo alla ricerca della sua capacità di indicare obiettivi avanzati, effetto della sua inclinazione a decostruire e ricostruire in altro modo la realtà".
Nicoletta Salati